Marco Magrini una volta ha detto: “Tu sei quel che il tuo cervello ricorda.”
In effetti, senza la memoria, non sapresti parlare, camminare, avere relazioni sociali e tutta una lunga lista di attività che quotidianamente svolgi.
E cosa c’entra questa affermazione con il segreto per far funzionare bene il tuo cervello?
Un po’ di pazienza e ci arriviamo perché il giornalista e scrittore in questione, il Prof. Magrini appunto, non ci riporta solo al concetto di memoria.
A volte abbiamo la convinzione di essere gli unici esseri intelligenti esistenti, dimenticando (dimenticare è il contrario di ricordare, fin qui siamo d’accordo) che non sappiamo quello che non sappiamo.

Mi spiego meglio. Cos’è l’intelligenza?
Comprendere, apprendere, consapevolezza di sé, logica, creatività. Ma anche problem solving e sapersi adattare. E in tutto questo abbiamo sviluppato tutta una serie di intelligenze: matematica, linguistica, musicale, emotiva, ecc.
Quindi, se tra le attività che definiscono un cervello intelligente c’è l’apprendimento, ne possiamo dedurre che per apprendere dobbiamo ricordare. E se quello che noi ricordiamo è frutto del nostro cervello, va da sé che il segreto per far funzionare bene il tuo cervello risiede nella qualità e nella quantità delle cose che puoi imparare e ricordare (e mettere in pratica! Perché se lo sai e non lo fai è come non saperlo, ricordatelo ;-).
La scienza oggi ci dà una grossa mano, perché negli ultimi tre anni abbiamo scoperto più cose sul funzionamento del cervello di quante ne avessimo capite nei precedenti 3.000 anni.
Qui gli scienziati sono tutti d’accordo: se c’è troppo glucosio in circolo, c’è scarso apprendimento. Soluzione: usa più carboidrati complessi (alimenti vegetali) e meno carboidrati semplici (cibo industriale, i famosi snack che magari diamo da sgranocchiare ai nostri figli tra una materia e l’altra nelle fasi di studio). Perché? Perché i carboidrati semplici danno scariche potenti di glucosio che invece vanno assunte in piccole dosi. Quindi, se vuoi avere sana energia per il tuo cervello, usa omega 3, ok?
La scienza ci dice anche qualcos’altro: troppo stress significa prestazioni basse, e prestazioni basse non vanno d’accordo con il far funzionare bene il tuo cervello.
Soluzione? Attività fisica per ridurre il cortisolo presente nel tuo organismo. Quanta? Io sono uno sportivo, per cui ti direi 240 minuti almeno di attività fisica a settimana, ma le ricerche sono un po’ più gentili con i pigri e suggeriscono che 17 minuti di attività fisica al giorno sono già sufficienti. Capito? Minimo sforzo, massima resa (magari funzionasse anche per le mie maratone…).
Nel titolo ho scritto “il segreto,” quindi, a logica, dovrebbe essere uno e invece te ne ho già dati due. A questo punto, visto che nella tua testa è già scattato il proverbio “non c’è due senza…”, sì, ok, senza tre, ecco in arrivo il terzo segreto per far funzionare bene il tuo cervello.

La lampadina elettrica ha cambiato il mondo. Per rendersene conto basta guardare un villaggio africano illuminato che prima rimaneva al buio e non si poteva leggere dopo il tramonto. Beh, benissimo, diamo a tutti più opportunità. C’è però un’unica controindicazione: la luce artificiale ha spezzato il sonno! Non dormiamo più secondo natura, venendo incontro al corretto funzionamento del cervello, e abbiamo sostanzialmente mandato in tilt un sistema che ci ha aiutato a procreare, progredire, perseverare: il sonno.
Già, devi dormire se vuoi far funzionare bene il tuo cervello.
Riassumendo, ciò che ti serve è qualcosa che già conoscevi, una sorta di sistema preinstallato nel tuo sistema fin dalla notte dei tempi: giusta alimentazione, attività fisica e sonno. Ma ce ne siamo dimenticati, convinti che il nostro cervello potesse rimanere al passo con la velocità di questi tempi.
E come ci ha detto Magrini: “Tu sei quel che il tuo cervello ricorda.” Tienilo a mente e funzionerai meglio.