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Luca Novello

H2H COACH | Conoscere, capire, agire concretamente per ottenere risultati  | luca@lucanovello.it

LEADERSHIP NARCISISTA

Quando si pensa a un leader o un potenziale leader qualità come sicurezza in se stessi, alto livello di autostima e tendenza ad essere autorevoli solitamente vengono valorizzate e in qualche modo preferite ad altre caratteristiche.

Partendo dal presupposto che non esiste un unico stile di leadership e quello della gentilezza è la modalità di condurre che preferisco, c’è da dire che quando le qualità più sopra elencate arrivano a degli eccessi si può configurare una nuova forma di leadership (poco funzionale): quella narcisista.

La leadership narcisista a volte è difficile da individuare, almeno nella sua manifestazione iniziale, perché dimostrare sicurezza, riuscire a imporsi e magari fregarsene dei commenti negativi potrebbero apparire come una dimostrazione della propria capacità di condurre.

Eppure, se analizziamo bene i segnali, possiamo vedere come sia facilmente identificabile il leader narcisista.

Nel libro di Laurie Cure, «Leading without fear», tra i vari indicatori di un leader inefficace si evidenziano la difficoltà ad accettare e incorporate feedback nel proprio stile di condotta, la scarsa cura dei bisogni degli altri e il mancato coinvolgimento degli altri nella definizione delle soluzioni.

A questo punto qualcuno avrà già iniziato a riflettere sui propri manager e magari su se stesso (ecco, questo sarebbe molto bello). Allora ecco per voi una lista di segnali per individuare leader o personalità narcisistiche sul posto di lavoro:

  • Riluttanza a essere sfidati o interrogati
  • Richiesta di livelli eccessivi di lealtà, lode e adorazione
  • Difficoltà ad accettare e incorporare feedback
  • Scarsa considerazione per le opinioni di altre persone
  • Mancato coinvolgimento degli altri in conversazioni sulla risoluzione di problemi o cambiamenti
  • Poca cura dei bisogni degli altri nell’organizzazione
  • Presa di decisioni unilaterali e senza coinvolgimento delle altre parti interessate
  • Grandioso senso di importanza personale, talento o competenza “fantasticata”, arroganza
  • Concentrazione sull’immagine di sé e spinta a comportarsi in modo tale da elevare la propria immagine o reputazione pubblica
  • Esigere e ricercare alti gradi di potere personale e posizionale, per garantire il controllo
  • Trascorrere una grande quantità di tempo e impiego di sforzi per stare vicino ai detentori di potere e/o individui di alto rango nell’organizzazione
  • Utilizzare la paura, il senso di colpa, la vergogna, la punizione e la manipolazione per ottenere accettazione (remissione da parte degli altri) e controllo
  • Mostrare un comportamento estremamente competitivo
  • Appropriarsi del merito per il lavoro degli individui o della squadra

Avere il ruolo di manager significa saper sviluppare la propria leadership e mettersi in discussione, altro che narcisismo.

So per certo che non è semplice essere leader oggi, nel contesto socio-economico attuale e per le dinamiche che si possono verificare in azienda. Commettere qualche errore è lecito, ammesso, umano. Ma una cosa è uno sbaglio e adoperarsi per correggerlo, un’altra è attivare quel comportamento con regolarità e in modo consapevole.

Quindi, se in queste righe hai rivisto qualche tuo collega o addirittura te stesso, ti consiglio di far leggere o leggere nuovamente questo articolo e di cercare in questo blog tutto ciò che può essere utile per migliorare la tua leadership personale. Di articoli ed esercizi ne troverai a manciate.

Buona lettura, buona ricerca e buona condivisione.

Ci si rivede qui, più o meno tra quindici giorni.