LE ABILITA’ DEL TEAM IE: Identità & Motivazione (1/4)
Dopo aver compreso la cornice di riferimento e l’ambito di applicazione dell’intelligenza emotiva in azienda è importante individuare le caratteristiche che definiscono una squadra dotata di intelligenza emotiva (IE).
In questo e nei prossimi articoli, quindi, una per una, ti spiegherò le 7 abilità coinvolte (in caso non lo avessi letto, torna all’articolo precedente).
Oggi partiamo con Identità & Motivazione, le prime due abilità necessarie a un team.

IDENTITÀ. È fondamentale che i membri si identifichino con il team. Come te ne accorgi? In realtà sono i membri stessi a dirtelo: “Faccio parte della Squadra X”, oppure “Sono uno dei membri delle vendite.”
Inoltre c’è da chiedersi come il team viene percepito dal resto dell’organizzazione: gruppo a sé o parte integrante di un meccanismo?
L’identità della squadra si crea attraverso questi passaggi:
- Scopo condiviso: il team deve sapere cosa dovrebbe fare o brancolerà nel buio.
- Accettazione reciproca: è necessario che ciascuno mantenga un atteggiamento positivo nei confronti degli altri, in quanto professionisti e colleghi.
- Percezione della squadra come entità distinta; il senso del NOI.
- Impegno: sempre.
- Orgoglio; difficile identificarsi con qualcosa se non sei orgoglioso di ciò che questo qualcosa rappresenta per te. Metaforicamente vorrai sfoggiare la maglia della tua squadra del cuore.
- Chiarezza di ruoli e responsabilità: il sapersi porre le domande giuste fa la differenza.
- Resilienza; il cambiamento è ormai parte costitutiva del fare impresa. È essenziale che i team si dimostrino flessibili, elastici e dinamici mentre affrontano un terreno mutevole e in continua evoluzione.
Se nella tua vita hai avuto modo di fare dello sport o di partecipare a qualche attività extra-scolastica e in queste occasioni hai avuto la fortuna di incontrare una figura di riferimento, una sorta di mentore, allora parti in vantaggio rispetto a chi non ha fatto questa esperienza. E te lo dico perché troppo spesso vengono dimenticate o trascurate le attività (importanti) che hai svolto in contesti diversi.
Creare identità di squadra significa creare sinergia, favorire la fiducia, la lealtà e comprendere il significato di ciò che si fa. Inoltre aiuta i membri del team a focalizzarsi sulla propria capacità di azione. Inoltre, assolutamente da non trascurare, se i membri sentono di appartenere alla stessa squadra è molto più facile creare momenti di divertimento, anche produttivo.
Un’annotazione: a volte le persone si sentono così coinvolte nel team che dimenticano se stesse. Se dovessi accorgerti di una situazione di questo tipo, corri ai ripari.

Per far funzionare il team è necessario che tu abbia accettato (e compreso) i compagni di squadra perché è quando i membri comprendono il valore delle loro differenze che possono sfruttare le abilità di ciascuno.
Qui di seguito alcuni suggerimenti per far crescere il team:
- Scrivi (e che sia visibile) vision e mission del team; infatti la vision indica la destinazione finale del team mentre la mission descrive i comportamenti che la squadra si impegna a tenere
- Dai feedback costanti
- Utilizza i conflitti come allenamento
- Crea norme condivise
- Stabilisci lo standard di performance
Segui i passaggi elencati in questa sezione e renderai solida l’identità della tua squadra.
MOTIVAZIONE. Se l’identità è forte alla fine le motivazioni di ognuno convergono.
La motivazione, in questo contesto, può essere definita come l’impegno con cui il team è disposto a mobilitare le sue tre risorse di base: tempo, energia, intelligenza.
È quando i membri della squadra sentono, vedono e toccano con mano il valore della vision che la motivazione sarà forte.
Allora ecco qui 7 ingredienti per creare motivazione nel team.
- La motivazione del team deriva dalla motivazione individuale.
- il comportamento di gruppo è diretto verso la soddisfazione.
- Comuni e condivisi! Come per i valori.
- Responsabilità. Conoscere l’obiettivo e i criteri per misurarne il raggiungimento e tenere traccia dei progressi: questo rende possibile una significativa assunzione di responsabilità ed è un aspetto critico della motivazione. Stabilisci quindi KPI e OKR.
- Rinforzi e ricompense. Agisci attraverso il rinforzo dei comportamenti virtuosi e la ricompensa per i progressi.
- Ispirare, persuadere e perseverare per aiutare chi si trova in calo
Ma soprattutto, se vuoi motivare gli altri, fai vedere tu per primo cosa significa sentirsi motivati. Come sempre: leading by example.
Usa le parole giuste[1], mostra ai tuoi colleghi come vuoi che si comportino e scrivi gli obiettivi che devono essere raggiunti: è difficile centrare qualcosa se non sai dove stai sparando!
La parte difficile è motivare i membri del team a interrompere gli schemi familiari per il tempo sufficiente a stabilirne di nuovi, ignorando il fatto che questo è un processo sofferto.
Suggerimenti per far crescere la motivazione nella squadra.
- Crea una bacheca comune con le parole o le immagini che costituiscono l’obiettivo corrente più importante
- Dai l’esempio di persona motivata
- Chiedi: “Di cosa avete bisogno per rendere la vostra esperienza come squadra più produttiva e più soddisfacente?”
- Dai un premio per il completamento del progetto
Nel prossimo articolo vediamo insieme “consapevolezza & comunicazione” e nel frattempo, se quanto hai letto ti è piaciuto, condividilo.
[1] A riguardo puoi consultare gli scritti di Paolo Borzacchiello