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Luca Novello

H2H COACH | Conoscere, capire, agire concretamente per ottenere risultati  | luca@lucanovello.it

ERRORI E CREDENZE

“La gente ci muore davanti ogni giorno. Ma io credo che Meredith sopravviverà perché credo… perché credo che… perché io credo nel bene. Per noi è stato un anno d’inferno ma credo che, sebbene l’evidenza ci faccia pensare il contrario, ce la faremo tutti.

Credo un mucchio di cose. Credo che…

Credo che Danny sia sempre accanto a me.

E credo che, se mangio un panetto di burro e nessuno mi vede, quelle calorie non contino.

E credo pure che quei chirurghi che preferiscono le graffette ai punti siano soltanto pigri.

E credo che tu sia una persona che ha fatto un terribile errore sposando Callie, e lo penso perché sono la tua migliore amica e posso dirtelo rimanendo tua amica, e credo che anche se hai fatto un errore te la caverai.” (da Grey’s Anatomy)

Ho riportato questo estratto di un dialogo che qualche anno fa ho trovato particolarmente interessante per un tre motivi:

  • Il sistema di credenze (io credo…)
  • Gli errori cognitivi (vedo ciò che voglio vedere: se mangio un panetto di burro e nessuno mi vede quelle calorie non contano)
  • L’impatto emotivo di ciò che viviamo come conferma o smentita di ciò che accade

Credenze. È vero o no che ciò in cui credi ti spinge ad agire, a scegliere, a vivere? Poche ci importa da dove derivano le nostre credenze perché per noi è così. Punto e basta. Non andiamo a verificarne l’origine: da dove derivano? Chi ce le ha tramandate? Perché? Solo nel momento in cui vivi grandi stravolgimenti le metti in discussione. Oppure fino a quando non arriva qualcuno che ti fa qualche domanda “alta” e ti mette nella condizione di riflettere, di dubitare di ciò che hai sempre ritenuto vero/buono/giusto e il loro contrario. E qualcosa in te cambia. Attenzione però: finché sono utili a rendere la tua vita virtuosa, usale. Ok?

Errori cognitivi (bias). E qui si apre un mondo e inizia la guerra dei mondi. Tra te e chi ha un diverso pregiudizio cognitivo. Di bias ce ne sono circa 200. Ma qui ci interessa il bias della conferma: vedo solo ciò che voglio vedere. Le persone, infatti, per questo pregiudizio cognitivo, tendono a muoversi solo all’interno di un certo ambito delimitato dalle convinzioni (e credenze) acquisite e a selezionare quelle informazioni che confermano le opinioni, ignorando quelle contrarie. Si può gestire? Certo, ma solo sviluppando un pensiero critico.

Impatto emotivo. Siamo nel 2024 e siamo ancora molto indietro. Perché in rarissimi casi i bambini vengono educati a gestire le emozioni e si ritrovano adulti che non comprendono l’importanza della paura, della rabbia, del disgusto, della tristezza. Si cerca solo la felicità… E pensare che ogni nostra azione (e pensiero) è accompagnata da una di queste emozioni di base.

Ora in questo blog puoi trovare tantissimi contenuti sui temi appena menzionati. Ti basta solo cercare tra le tue preferenze, leggere e applicare i suggerimenti se vuoi.

Ma il punto è un altro: anche una serie tv, un dialogo, una frase letta in un libro (magari in uno di quelli che ho scritto io, sarebbe anche più bello) puoi trovare tanti spunti per riflettere e agire di conseguenza.

Basta avere voglia di cercare e ricordarsi che se mangi un panetto di burro, anche se non ti vede nessuno, le calorie sono le stesse. Buon proseguimento.