LE ABILITA’ DEL TEAM IE: Consapevolezza emotiva & Comunicazione (2/4)

 Se pensi che non ci sia un ritorno sull’investimento (ROI) nel comprendere le emozioni, ti stai perdendo qualcosa; anzi, ci stai rimettendo soldi.

Le persone vogliono essere comprese. Considera inoltre che ricevere soddisfazione genera un sentimento positivo che apre processi di pensiero virtuosi.

Per arrivare alla comprensione ti serve attivare un processo di consapevolezza emotiva. Come? Prima di tutto occorre essere consapevole di ciò che si sta provando e delle situazioni che hanno generato quelle emozioni/circostanze.

Attenzione però a non sovra-analizzare. Nel suo “In un batter di ciglia” (2005) Malcom Gladwell mette in guardia dai pericoli di questo approccio: infatti ciò può rendere vani i benefici intuitivi del cervello (destro). Quindi? Equilibrio, questo è il l segreto.

 

Suggerimenti per far crescere la consapevolezza nel team (abilità n.3).

La prima cosa da considerare è che un atteggiamento aperto e curioso favorirà lo sviluppo di questa competenza, Detto ciò è importante dedicarsi a:

  • sviluppare un vocabolario emotivo: appendi un elenco di parole nella vostra sala riunioni e aggiungine di nuove non appena vengono riconosciute
  • praticare l’empatia e la comunicazione empatica: mostra rispetto, comprensione e pazienza
  • aumentare la familiarità e fiducia tra i compagni di squadra
  • imparare a farti sentire e ascoltare: l’introverso imparerà a farsi sentire, l’estroverso ad ascoltare (regolare le riunioni sulla base di questo principio: promuovere la parola per gli uni, l’ascolto e il silenzio per gli altri)

Relativamente a questo ultimo punto, interessante è lo studio di Myers-Biggs (2006). Tra i dirigenti aziendali, il 39% dei maschi e il 34% delle femmine sono introversi.

Ciò significa che la tendenza a essere introverso o estroverso influenzerà il team e che entrambi gli “stili” hanno punti di forza e punti di debolezza.

Abilità n.4: comunicazione.

La comunicazione è la linfa vitale di qualsiasi lavoro di squadra e non solo. Possiamo dire che, in senso più ampio, è ciò che le persone fanno per connettersi le une alle altre in modo da poter soddisfare i propri bisogni e ottenere ciò che desiderano per una vita migliore.

Di comunicazione potremmo scriverne dei libri ma qui voglio darti sei ingredienti utili alla comunicazione all’interno di una squadra.

  1. mittente: è la persona che deve comunicare
  2. destinatario: è la persona che il mittente vuole influenzare; se ha successo, il comportamento del destinatario cambierà (in qualche modo)
  3. messaggio: cioè l’informazione che in senso allargato serve a ridurre l’incertezza tra le parti.
  4. significato: il contenuto verbale del messaggio
  5. sensazione: associata alla comunicazione trasmessa in riferimento alla tonalità, postura, gesti, espressioni facciali, etc…
  6. tecnica: include atteggiamenti e abilità quali il rispetto, l’ascolto, l’entrare in empatia, il dare feedback accurati, il riflettere, il ricalco, la guida, e il saper gestire le variabili della comunicazione

Partendo da questi sei ingredienti si può affermare che la comunicazione nel team è il processo di condivisione delle informazioni per soddisfare un’esigenza, all’interno del quale un membro del team invia un messaggio a un altro membro della stessa squadra o di un’altra e riceve conferma (feedback) dello scambio intervenuto.

Ecco che in questo modo i sei ingredienti si mescolano e danno vita a quattro condizioni che permettono uno scambio comunicativo efficace:

  • lo scopo: capire perché le persone comunicano
  • la forma: verbale e non verbale, tutto conta[1]! Attenzione perché il linguaggio è un modo di descrivere e rappresentare la nostra esperienza, Non è l’esperienza stessa.
  • il contenuto: si divide in significato e impressione. Il significato è l’interpretazione attribuita alla comunicazione. L’impressione può definirsi invece come il colore, il tono, la consistenza, l’intensità dell’energia emotiva del mittente.
  • il ruolo: mittente e destinatario hanno precise responsabilità che devono essere rispettate affinché la comunicazione abbia luogo.

A questo punto ti suggerisco tre esercizi per migliorare le tue interazioni.

  1. osserva la comunicazione verbale e non verbale e dai feedback (riformula ciò che credi di aver capito)
  2. Formula frasi tipo “ti senti… perché….”
  3. Fai il contrario di ciò che ti verrebbe spontaneo: se sei introverso, apriti; se sei estroverso, ascolta di più.

Ultimo, ma non ultimo: pratica. Pratica. E ancora pratica.

 

[1] Attenzione alla forma scritta perché può creare fraintendimenti. Prendi una mail, per esempio. Risulta perfetta per comunicare l’orario di una riunione, ma se vuoi condividere riflessioni o idee su una data questione potrebbe dar inizio a disastri comunicativi.